MATtam 83

Manto Arte Temporanea | Temporary Art Manto
mostre di corta durata in luoghi trovati

Sala Ex Mondadori | Palazzo Te | Mantova

Bruno Lucca

Mute attese

Domenica 25 gennaio 2026
ore 10:30 - 12:30 esatte


Da oltre vent'anni nel mio lavoro mi occupo prevalentemente di temi quali la caducità, l'effimero e l'oblio. Tecnicamente utilizzo strumenti e materiali operando per sottrazione rappresentativa, restituendo solo evanescenze o ombre dei soggetti raffigurati. Le immagini così prodotte appaiono incerte tra il loro compiersi e il loro disfarsi, in bilico su di una soglia in uno stato di ostinata apertura o di inesausto movimento, evocando figure o forme ben visibili ma nello stesso tempo inconsistenti, senza materialità corporea.
Anche le Mute attese, la serie di opere dipinte a partire dal 2018 che presento in questa occasione, sono incentrate su queste tematiche. Per il fondo scuro e la posizione del soggetto si ispirano alla ritrattistica rinascimentale, in particolare a quella fiamminga. Raffigurano ombre o figure dipinte con diafane stesure leggere e uniformi o appena accennate da pochi tratti di pastello bianco avvolte in un flusso di materia nera. Sono delle apparizioni sospese sulla soglia di un'altra dimensione, livide e indefinite ma caratterizzate da uno sguardo attento e penetrante, delle presenze silenziose in attesa di risposte.

Bruno Lucca è nato a Nove, Vicenza, nel 1961. Dopo essersi diplomato in pittura con Emilio Vedova all’Accademia di Venezia è stato assegnatario di uno studio della Fondazione Bevilacqua La Masa a Palazzo Carminati. Nel 2001 ha incontrato il gallerista Alberto Weber di Torino con cui collabora regolarmente. Con la sua galleria nel 2010 è stato finalista al Premio Giovani Collezionisti nell’ambito della fiera Roma-The Road to Contemporary Art presso il Macro Future.
Ha esposto in mostre personali alle gallerie Peccolo di Livorno, Totem di Venezia e Atlantica di Vicenza, in spazi pubblici all’Università di Pavia e ad AB23 contenitore per il contemporaneo di Vicenza.
Ha partecipato a numerose collettive, sia in gallerie che in spazi pubblici tra i quali il Palacio de Lombillo a L'Avana, la Roonee 247 Fine Arts a Tokyo, il Fondo Malerba per la Fotografia di Milano, il CRAC, Centro di Ricerca Arte Contemporanea della Fondazione Rocco Spani Onlus a Taranto, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce a Genova, la Fondazione 107 e Palazzo Bricherasio di Torino, l'Istituto Garuzzo per le Arti Visive a Londra, il Parlamento Europeo di Strasburgo, il Trevi Flash Art Museum, la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, la Galleria Civica di Modena e il Museo Casabianca a Malo.
Vive e lavora a Vicenza dove condivide con altri artisti lo studio Incipit all’interno di un ex complesso industriale di fine Ottocento

"Se la consistenza della rappresentazione si approssima a un soffio di luce, si avvera la promessa di un'intimità preziosa con l'indicibile, da cui ogni immagine ha davvero origine." Donata Negrini


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