MATtam 87
Manto Arte Temporanea | Temporary Art Manto
mostre di corta durata in luoghi trovati
Sala Attilio Regolo del Giardino Segreto | Palazzo Te | Mantova
Giuliana Natali
Ierofanie
Domenica 24 maggio 2026
ore 10:30 - 12:30 esatte
Durante il MATtam ci sarà un intervento musicale di Michele Segala e Alessandro Minto che trasformeranno gli impulsi elettrici delle piante in suoni.
Quando ai nostri occhi la realtà circostante ci appare del tutto diversa da quella che comunemente conosciamo, non nell'aspetto esteriore, ma nel suo valore intrinseco, e ci colpisce e ci incanta, come se la vedessimo per la prima volta, il nostro pensiero va al trascendente, al divino.
Mircea Eliade definì queste manifestazioni del sacro, Ierofanie.
Come quando un oggetto che conosciamo ci colpisce all'improvviso per il suo essere misterioso, per quel qualcosa che va oltre l'aspetto fisico. Sembra volerci rivelare un segreto, una verità a noi sconosciuta.
Il bosco, nella maestosità dei suoi alberi secolari, testimoni di un mondo arcaico, primordiale, sembra volerci rivelare chissà quali segreti, che solo la forza creatrice della natura può custodire. Mistero e rivelazione pervadono il paesaggio naturale. Scoprire il bosco è come rievocare l'origine della vita. Non si tratta di raccontare i particolari, ma di scoprirne i segreti, gli aspetti più reconditi che il sottobosco in particolare custodisce. Ed è proprio il sottobosco che ho cercato di catturare nei miei dipinti, che ho definito "Ierofanie". In queste opere voglio esprimere la sensazione del sacro presente nelle piccole cose, che all'occhio distratto appaiono insignificanti.
Nel bosco ho sentito la presenza del divino, del magico, del trascendente. Nel bosco ho avvertito il tempo della natura, lento e costante, puntuale ad ogni stagione. Nel bosco ho conosciuto come la vita e la morte possono convivere con naturalezza ed io mi sono sentita parte di questo mondo, in quanto materia della stessa materia.
"Tutto nasce nella terra, tutto nella terra scompare".
Giuliana Natali (1951) si è dedicata all'attività artistica a partire dagli anni Ottanta. Esordisce nel 1986 con la partecipazione a "Figure dallo sfondo 2. Magma 10 anni dopo" al Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
L'artista mette in atto un linguaggio "al femminile" ispirato al mito, in cui prevale il tema dell'impossibile e dell'ossimoro. Negli anni successivi l'artista si concentra sull'analisi dello spazio, agito attraverso forme tridimensionali e performances dai forti contenuti introspettivi. Partecipa alla collettiva "Baj e Company" e alla rassegna "Chandelle Verte" a Milano, organizzata da Enrico Baj.
Il lavoro di Giuliana Natali procede da un viaggio ininterrotto, lungo le coordinate di un'arte percepita come campo d'istanze in cui l'io incontra l'altro. Progressivamente l'artista si avvicina sempre più al mondo naturale, animale e vegetale, con opere tridimensionali e con la pittura.
"Preziose e cangianti le trame pittoriche sollevano la materia dall'impulso di un'appartenenza spaziotemporale precisa e aprono invece alla visione romantica della natura, eterna amica della bellezza." Donata Negrini